Invidia


VITIGNO MALVASIA GRECA (reintrodotta nel 2012 nel Catalogo dei Vitigni Nazionali come Malvasia Moscata)

INVIDIA Si tratta di un antico vitigno le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Fu importato in Italia dai Veneziani nel XIII secolo, da una piccola cittadina Greca del Peloponneso, Monemvasia, dalla quale prese la denominazione di Malvasia. Riferimenti al vitigno si trovano già nel XIV, e in Itala ne fa cenno Benedetto Croce nel 1800 definendola Malvasia Nostrale e dicendo: “fa l’uva longa  e folta, con grani lunghi: è buona da mangiare, e da far vino, qual riesce dolce , e del sapore dell’uva”; mentre nei testi ampelografici ottocenteschi questo vitigno è chiamato Malvasia bianca del Piemonte.

Questo raro vitigno aromatico a bacca bianca è presente solo in Piemonte e soprattutto nel Monferrato casalese (in particolare a Lu Monferrato), gli esperti lo indicano come candidato ad entrare nel novero dei più pregiati bianchi autoctoni.

Il colore è giallo paglierino, al naso si evidenziano evoluti profumi fruttati e floreali, puliti, intensi e avvolgenti, che ricordano pesca gialla, biancospino e sambuco.

Al palato si presenta leggermente aromatico, di buona struttura, equilibrato e persistente.

Bicchiere: calice

Tempo di ossigenazione: 1 minuto facendolo roteare nel calice.

Grazie alle sue rare virtù organolettiche è un vino che si sposa con piatti sia di terra sia di mare, ostriche in particolare, ottimo anche come aperitivo.

GRADO ALCOLICO: 13% vol. SERVIRE FRESCO A: 12° – 14° C.

Produzione limitata.

Per l’annata 2016 sono state imbottigliate 2.800 bottiglie.

INVIDIA

MALVASIA GRECA (reintroduced in 2012 in the Catalog of National grape varieties as Malvasia moscata) INVIDIA This is an ancient grape whose origins are lost in the mists of time. It was imported into Italy by the Venetians in the thirteenth century by a small Greek town in the Peloponnese, Monemvasia, from whom it probably took the name of Malvasia. References to the grape variety can be found already in the XIV, and in Italy Benedetto Croce mentions it in 1800 with the name of Malvasia nostrale and saying: “fa l’uva longa  e folta, con grani lunghi: è buona da mangiare, e da far vino, qual riesce dolce , e del sapore dell’uva” (“it has a long and dense grape, with long grains: it is good to eat, and to make wine, which comes out sweet and with grape tasting”); while in the ampelographic texts of the nineteenth century this vine is called Malvasia bianca di Piemonte. This rare aromatic white grape variety is present only in Piedmont and especially in the Monferrato Casalese (in particular in Lu Monferrato), experts indicate it as a candidate to enter the ranks among the most prized indigenous white wines. The color is pale yellow, on the nose evolved fruity and floral scents show up, which are clean, intense and enveloping, reminding yellow peach, hawthorn and elder. On the palate, it is slightly aromatic, with good structure, balanced and persistent. Glass: stem glass Time of oxygenation: 1 minute making it swirl in the glass. Thanks to its rare organoleptic virtues is a wine that can accompany both meat and fish courses, (oysters in particular), also excellent as an aperitif. ABV: 13% alc./vol. SERVE FRESH AT: 12° – 14° C.

Limited production. For the year 2016 the number of bottles was 2.800.

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